In occasione della consultazione referendaria del 22-23 marzo 2026, gli elettori e le elettrici che per motivi di studio, lavoro o cure mediche sono temporaneamente all'estero, per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento delle consultazioni, potranno esercitare il proprio diritto di voto per corrispondenza dall'estero, presentando l'apposita domanda direttamente al Comune di iscrizione nelle liste elettorali entro il 18 febbraio, come previsto dalla normativa vigente per consentire la comunicazione al Ministero dell’Interno.
La possibilità è estesa anche ai familiari conviventi (la legge non richiede il periodo previsto di tre mesi di temporanea residenza all’estero per i familiari conviventi dei temporaneamente all’estero aventi diritto al voto per corrispondenza).
L’opzione potrà pervenire al comune per posta ordinaria o per posta elettronica, anche non certificata, e potrà essere recapitata a mano anche da persona diversa dall’interessato.